Abbiamo preso il logo di Google Chrome e lo abbiamo diviso in diversi livelli, dopo di che ognuno di esso lo abbiamo modificato colorandolo e sfumandolo a nostro piacere.
Questo blog è stato creato per pubblicare i lavori che svolgo a scuola, ma non solo, condividerò con voi molte altre cose. Buon divertimento ;)
sabato 16 febbraio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Scansiogramma
Sabato 26 gennaio, in laboratorio, abbiamo creato uno scansiogramma, un'immagine fotografica ottenuta grazie all'impiego di un dispositivo digitale, mediante una tecnica off-camera (ovvero senza l'utilizzo di una macchina fotografica). Questo serve a comprendere il principio fisico e i componenti elettronici che sono alla base della fotografia digitale. Per ottenere lo scansiogramma bisogna mettere a contatto degli oggetti delle parti del corpo sul piano di vetro di uno scanner. Quando aziono lo scanner il gruppo lampada/specchio si muove lungo il piano emettendo un fascio di luce che va a colpire le singole celle fotosensibile del sensore CCD. All'interno delle celle fotosensibile si crea una carica elettrica dovuta alla reazione del silicio che a contatto con la luce trasforma i fotoni in elettroni. Questo accumulo di energia, viene conservata dagli elettrodi ed è proporzionata all'intensità della luce che la colpisce. Dopo di che il convertitore raccoglie i dati provenienti dal sensore come un flusso di segnali elettrici e li converte in dati numerici. Il processore legge i dati numerici e li converte in pixel, ognuno dotato del colore dell'oggetto scansionato. Infine la memoria memorizza il fine di immagine permettendo di poterlo visualizzare, mediante software dedicato su qualsiasi mezzo informatico.
iPhone&Music |
sabato 19 gennaio 2013
Sviluppo e stampa in camera oscura
Il giorno 12/01/2013 abbiamo scattato dei ritratti con una macchina fotografica reflex con un rullino Kodak TMAX 400 che è un rullino molto sensibile alla luce. Per scattare questi ritratti abbiamo allestito un set fotografico con lampade che ci permettessero di avere una giusta illuminazione.
La settimana successiva in laboratorio abbiamo sviluppato le foto. Abbiamo estratto il rullino dalla macchina fotografica e lo abbiamo inserito nella spirale e a sua volta inserita nel Tank, contenitore contenente i liquidi di sviluppo, arresto e fissaggio, tutto rigorosamente al buio. il primo passaggio è stato quello di inserire nella Tank il liquido di sviluppo e di aver rispettato i tempi indicati sulla confezione dello sviluppo. successivamente abbiamo inserito i liquidi di arresto e fissaggio. Infine abbiamo lavato la pellicola sotto acqua corrente. In questo modo abbiamo ottenuto dei negativi da cui si possono ricavare i positivi appoggiando i negativi ottenuti su carta fotosensibile ed esponendo alla luce per il giusto tempo di esposizione. In seguito ognuno di noi ha ingrandito il proprio ritratto mettendo il negativo nel cassetto porta negativo di un ingranditore e, dopo aver messo a fuoco l'immagine sul foglio di carta fotosensibile, lo abbiamo esposto alla luce per un tempo pari a quello già stabilito con delle prove. Successivamente abbiamo eseguito i bagni di sviluppo arresto e fissaggio e per concludere il lavaggio. Facendo tutto questo abbiamo ottenuto un immagine in bianco e nero positiva del nostro ritratto.
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Tank |
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Rullino Kodak TMAX 400 |
Ritratto |
Set fotografico |
Negativi |
sabato 12 gennaio 2013
Storia della fotografia
Nell'ultimo mese, a scuola, abbiamo parlato della storia della fotografia e quello che mi ha colpito di più è la Scatola ottica che è una vera e propria attrazione da fiera con tanto di imbonitore. In occasione di feste o sagre di paese, l'artista offriva uno spettacolo individuale al suo pubblico fatto di donne, uomini e bambini, mostrando loro alcune immagini all'interno della scatole e accompagnando questa visone con un racconto orale ricco di aneddoti affascinanti. I temi di queste immagini spaziano dalle vedute di monumenti, giardini o strade affollate di gente, oppure scene drammatiche come naufragi, distruzioni e altri eventi disastrosi.
giovedì 6 dicembre 2012
Foro stenopeico
Il foro stenopico è un foro realizzato su una parete di una camera oscura. Serve a comprendere il principio ottico su cui si basa la fotografia.
Questo permette di realizzare vere e proprie fotografie con l'impiego della carta fotosensibile capace di catturare l'immagine proiettata all'interno della camera oscura.
Per realizzare questa foto abbiamo puntato la nostra camera oscura portatile verso di noi stando immobili per tre minuti.
Dopodichè abbiamo sotoposto il foglio di carta fotosensibile al trattamento dei bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Facendo questo ottengo un negativo cioè una foto in cui quello che dovrebbe apparire chiaro appare scuro e ciò che dovrebbe apparire scuro è chiaro.
Per ottenere un positivo basta mettere il mio negativo a contatto con un foglio di carta fotosensibile, esponendo alla luce il tutto per il giusto tempo di esposizione e sottoponendo infine il foglio ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Le zone che nel negativo erano chiare facendo passare più luce appaiono scure nel positivo; viceversa ciò che era scuro nel negativo diventa chiaro nel positivo.
Questo permette di realizzare vere e proprie fotografie con l'impiego della carta fotosensibile capace di catturare l'immagine proiettata all'interno della camera oscura.
Per realizzare questa foto abbiamo puntato la nostra camera oscura portatile verso di noi stando immobili per tre minuti.
Dopodichè abbiamo sotoposto il foglio di carta fotosensibile al trattamento dei bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Facendo questo ottengo un negativo cioè una foto in cui quello che dovrebbe apparire chiaro appare scuro e ciò che dovrebbe apparire scuro è chiaro.
Per ottenere un positivo basta mettere il mio negativo a contatto con un foglio di carta fotosensibile, esponendo alla luce il tutto per il giusto tempo di esposizione e sottoponendo infine il foglio ai bagni di sviluppo, arresto e fissaggio.
Le zone che nel negativo erano chiare facendo passare più luce appaiono scure nel positivo; viceversa ciò che era scuro nel negativo diventa chiaro nel positivo.
Negativo |
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Positivo |
Lo scatto della foto con la camera oscura portatile fatta con una scatola di biscotti. |
sabato 1 dicembre 2012
Camera oscura portatile
Per costruire la camera oscura abbiamo tagliato la parte più corta di una scatola di scarpe e abbiamo colorato l'interno di nero. Con la parte tagliata abbiamo creato un carrello e lo abbiamo colorato tutto di nero, poi lo abbiamo inserito nella camera oscura.
Sulla parete opposta a quella tagliata abbiamo fatto un buco che ci permette di proiettare all'interno della camera oscura portatile l'immagine della persona, dell'oggetto o del paesaggio che è di fronte a noi.
Quest'immagine risulta capovolta e invertita.
questo serve a comprendere il principio ottico su cui si basa la fotografia.
Sulla parete opposta a quella tagliata abbiamo fatto un buco che ci permette di proiettare all'interno della camera oscura portatile l'immagine della persona, dell'oggetto o del paesaggio che è di fronte a noi.
Quest'immagine risulta capovolta e invertita.
questo serve a comprendere il principio ottico su cui si basa la fotografia.
Foto create dal prof.
Sotto il terromoto
Lunedi 26/11/2012 siamo andati ad una mostra chiamata "Sotto il terremoto" a Suzzara che è un paese in provincia di Mantova.
Questa è una mostra di arte contemporanea in cui si posso osservare sculture e dipinti del Novecento.
In questo ultimo periodo, la galleria è caratterizzata da un “clima di emergenza”, perché è diventata una specie di ricovero per le opere d’arte che erano presenti nelle chiese mantovane danneggiate dal terremoto del maggio scorso.
Questa è una mostra di arte contemporanea in cui si posso osservare sculture e dipinti del Novecento.
In questo ultimo periodo, la galleria è caratterizzata da un “clima di emergenza”, perché è diventata una specie di ricovero per le opere d’arte che erano presenti nelle chiese mantovane danneggiate dal terremoto del maggio scorso.
Foto realizzate da Giacomo
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